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Cattedrale di Santa Maria Assunta Siena
CHIESE E MONASTERI
RECAPITI E ORARI
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Piazza Duomo
Telefono 0577 47321
Sito web: http://www.operaduomo.siena.it/
Biglietto da visita (vCard)
ORARI DI APERTURA E VISITA:
Dal 01/11 al 28/02: 7.30 - 18.30.
Dal 01/03 al 31/05: 7.30 - 19.30
Dal 01/06 al 31/08: 7.30 - 20.00.
Dal 01/09 al 31/10: 7.30 - 19.30
Celebrazioni Dom. e Fest.: 8.00; 11.00; 12.15; 18.00 (estivo 19.00)
Confessioni Mezz'ora prima di ogni messa
Nel luogo dove sorge la cattedrale, tra l'attuale costruzione e la piazza che la circonda su due lati, sono stati effettuati degli scavi che hanno portato alla luce l'ipotesi di uno sviluppo dell'area in periodo longobardo e franco. Nel XII secolo questa chiesa fu inglobata nella costruzione romanica che andava diventando la cattedrale, con la facciata rivolta a sud, cioè verso l'attuale "Facciatone", la facciata incompiuta del "duomo nuovo". È tradizione, che il Duomo sia stato consacrato il 18 novembre 1179, ci sono però opinioni contrastanti e notizie storiche che smentiscono questa datazione. Infatti, solo nel XIII secolo, il Duomo sarebbe stato trasformato in basilica, con la facciata rivolta ad ovest, verso l'ospedale di Santa Maria della Scala. I lavori vennero terminati solo alla fine del secolo successivo. La cupola fu completata nel 1263 e il Rosso padellaio vi appose la "mela". La sua altezza è di 48 metri, inclusa la croce e l'attuale sistemazione dell'apice della cupola è datata 1667. L'"Operaio del Duomo" che sovrintendeva all'amministrazione dei lavori era sempre scelto tra i canonici ma, dal 1258 agli inizi del Trecento, fu scelto tra i monaci dell'abbazia cistercense di San Galgano, che si erano segnalati come abili amministratori, tanto che lo stesso Comune di Siena gli aveva affidato gli uffici di Gabella e di Biccherna. Furono i monaci a chiamare Nicola Pisano e suo figlio Giovanni per i lavori, il figlio lavorò alla facciata in quel periodo, utilizzando nella parte inferiore i rivestimenti marmorei (provenienti dalle cave di Vallerano) e il padre creò il pulpito, terminato nel 1268. La figura del Cristo in croce, con le gambe avvitate, i piedi sovrapposti e trapassati da un unico chiodo e le braccia "ad ipsilon" è diventata un classico dell'iconografia. Sembra anche essere stata copiata da parte degli artisti che realizzarono gli affreschi scoperti di recente nella cripta sottostante il Duomo. Nel 1313 viene terminato il campanile, alto circa 77 metri. Con Siena al massimo del suo splendore, dovette sembrare che il duomo fosse comunque troppo piccolo per la città, si pensò quindi di ampliarlo in modo tale che l'attuale navata centrale diventasse solo il transetto e la facciata tornasse ad essere orientata a sud, in posizione molto più avanzata rispetto all'antico edificio. Il progetto fu affidato a Lando di Pietro dopo la delibera del Consiglio Generale della Campana del 23 agosto 1339. I lavori passarono in seguito sotto la supervisione dello scultore ed architetto Giovanni di Agostino. A causa della peste del 1348 e di alcuni crolli strutturali, nel giugno del 1357 si decise di interrompere i lavori. Dopo qualche anno, si affidarono di nuovo i lavori al capomastro Domenico di Agostino, fratello di Giovanni, morto nel 1366. Nel 1376, la costruzione della parte superiore della facciata venne affidata a Giovanni di Ceccoe nel 1382 vennero alzate le volte della navata centrale e quest'anno può essere considerato quello di completamento del Duomo. L'interno, di grandiose proporzioni, è a croce latina, con tre vaste navate,il pavimento è a commessi marmorei, opera unica nella storia dell'arte. La navata centrale è sormontata da un davanzale sovrastante i busti dei papi. Il transetto, a doppia navata, a crociera esagonale ed è coperto dalla cupola a base dodecagonale, ornata da sei grandi statue dorate di santi. Il tutto è sovrastato da una galleria cieca a colonnette ornata di figure di patriarchi e profeti a chiaroscuro. Tra le lastre tombali che si trovano sul pavimento spicca quella bronzea del vescovo Giovanni Pecci, opera di Donatello. Tutta la struttura si presenta imponente, con tre ordini di nicchie, di cui quella più in alto a sinistra è vuota perché avrebbe dovuto contenere un San Matteo, poi lasciato incompiuto da Michelagelo. Il pulpito del Duomo di Siena fu realizzato da Nicola Pisano in un periodo compreso tra il 1266 e il 1269. Presenta una pianta ottagonale e una struttura architettonica mossa e articolata con rilievi vari e statuine a tutto tondo al posto delle colonne ai vertici. Quattro delle otto colonne agli spigoli poggiano su leoni tutti uguali, mentre quella centrale su telamoni. Gli archi sono a tutto sesto trilobati e sopra i capitelli ci sono figure marmoree che rappresentano le virtù ed una più grande con Cristo.
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